I documenti per vendere una casa sono

  • Atto di provenienza
  • Attestato di prestazione energetica
  • Visura catastale
  • Planimetria catastale
  • Titolo edificatorio abilitativo
  • Certificato di agibilità o abitabilità
  • Visura ipotecaria
  • Regolamento di condominio
  • Eventuale contratto di locazione
  • Copia del contratto di mutuo
  • Eventuale autorizzazione dei Beni Culturali, solo se si tratta di un immobile di un certo tipo, quindi assoggettato a determinati vincoli dalla Soprintendenza.
  • Se si tratta di una casa con giardino, è bene ricordarsi che ci sono altri due documenti molto importanti che devono essere presentati:
  • Certificato di destinazione urbanistica (CDU), obbligatorio nel caso in cui il terreno superi i 5000 mq (diversamente è facoltativo).
  • Scheda relativa al pozzo artesiano per uso domestico (serve per poter prelevare acque pubbliche dalle falde sotterranee per irrigare il proprio giardino).

L’Attestato di prestazione energetica è un documento di cui bisogna obbligatoriamente munirsi prima di mettere in vendita l’immobile. Esso descrive le caratteristiche delle prestazioni energetiche di un immobile, attribuendogli una classe energetica che viene indicata con una lettera tra A e G, dove la classe A rappresenta il livello di consumo ottimale (soprattutto se la lettera è seguita dal simbolo +). Gli annunci che descrivono le caratteristiche di un immobile in vendita devono riportare per legge, infatti, la classe energetica di riferimento e l’indice di prestazione energetica (IPE).

Come si richiede l’APE?

Nel caso in cui non possegga l’Attestato di Prestazione Energetica, basterà rivolgersi a un tecnico abilitato, il quale, dopo aver effettuato un sopralluogo presso l’abitazione, provvederà a redigere il documento in questione e a registrarlo presso il Catasto Energetico Regionale. La certificazione energetica APE ha validità 10 anni dalla data di rilascio.

Quando è obbligatorio redigere APE

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Visura e planimetria catastale

La visura catastale è un documento necessario per identificare inequivocabilmente l’immobile. Al suo interno sono definite: la classe, la categoria, la rendita dell’edificio, ecc … oltre ad essere fornite tutte le informazioni su chi vanta diritti reali sulla casa stessa (proprietario).

E’ necessario verificare che la visura catastale sia aggiornata nei registri catastali, perché potrebbe anche non esserlo e, in quel caso, occorre chiedere una visura ipotecaria in conservazione.

La planimetria catastale, invece, non è altro che la piantina della casa, ovvero il disegno tecnico da cui risultano le misure dell’immobile, i contorni, la suddivisione e la destinazione dei locali interni, i dati metrici e altre informazioni sull’edificio.

Per ottenere sia la visura che la planimetria catastale è sufficiente che i titolari dei diritti sull’immobile, o i loro delegati, presentino una richiesta al catasto.

Titolo edificatorio abilitativo

Il titolo edificatorio abilitativo è un documento che riguarda la licenza edilizia, il permesso di costruire e molti altri aspetti legati all’urbanistica.

Per titoli abilitativi si intendono le pratiche amministrative necessarie per l’esecuzione di qualunque tipo di intervento su qualunque tipo di edificio. Quelli attualmente necessarie per la normativa vigente sono:

  1. Edilizia libera
  2. CILA
  3. PdC
  4. SCIA
  5. super SCIA

Certificato di destinazione urbanistica

Il certificato di destinazione urbanistica (CDU) è un documento che riepiloga i dati importanti relativi a una proprietà che prevede la presenza di un terreno.

Il CDU è necessario solo nel caso di compravendite immobiliari con terreni superiori ai 5000 mq. Può essere richiesto all’ufficio comunale dell’area in cui è ubicato l’immobile.

Atto di provenienza

L’ atto di provenienza (atto notarile di compravendita, di donazione, successione, ecc.) è il documento che comprova la modalità attraverso la quale si è entrati in possesso dell’immobile e riporta i nomi del proprietario o dei proprietari della casa.

Per richiedere una copia autenticata dell’atto di provenienza di un immobile è possibile rivolgersi allo studio notarile che ha stipulato il passaggio di proprietà. O, nel caso non fosse più in attività, inoltrare una richiesta all’Archivio distrettuale notarile o alla Conservatoria dei Pubblici Registri Immobiliari.

Regolamento di condominio e dichiarazione di regolare pagamento delle spese condominiali

Nel caso in cui l’immobile in vendita facesse parte di un complesso condominiale, per la compravendita della casa è necessario procurarsi la documentazione relativa alle norme e alle spese condominiali.

Sia il regolamento di condominio che la dichiarazione di regolare pagamento delle spese condominiali possono essere richiesti all’amministratore.

Entrambi i documenti fanno parte di quella che viene definita “liberatoria condominiale”, ossia un documento scritto dall’amministratore, con il quale si attestano debiti e crediti del condomino richiedente per l’anno in corso e per i dodici mesi precedenti. Questa attestazione deve contenere anche indicazioni relative alle eventuali liti pendenti o in corso di giudizio.

Contratto di locazione

Nel caso in cui l’immobile fosse già locato, tra i documenti per la vendita della casa deve essere compreso anche il contratto di locazione, che indica il tipo di affitto, la data di scadenza e la tempistica per il rinnovo.

Certificazioni di conformità degli impianti e libretto della caldaia

La dichiarazione di conformità degli impianti è il documento che rilascia l’impresa abilitata dopo avere installato o modificato l’impianto. Si tratta di un documento molto importante per tutelare il committente ed è necessario nel caso in cui si voglia vendere casa.

Il libretto della caldaia è un documento obbligatorio per tutti gli impianti con potenza inferiore a 35 kW. Deve essere conservato e presentato in caso di controllo.

Copia del contratto di mutuo

Se la casa che si vuole vendere è già gravata da un mutuo, sarà necessario presentare una copia del contratto di mutuo prima di procedere con il passaggio di proprietà.

Visura camerale dell’agenzia immobiliare

Se il venditore corrisponde ad una società, come nel caso della vendita diretta da parte di un’agenzia immobiliare, per vendere casa è necessario presentare la visura camerale.

La visura camerale è un documento che fornisce informazioni su qualunque impresa italiana, come: dati anagrafici, partita IVA, data di costituzione, natura giuridica, codice REA, e-mail certificata, stato dell’attività, capitale sociale, ecc…

Documenti relativi al proprietario per la vendita di un immobile

La primissima cosa che il venditore dovrebbe fare è sincerarsi di disporre dei seguenti documenti personali:

  • Carta d’identità (chiaramente non scaduta)
  • Codice fiscale / tessera sanitaria
  • Estratto atto di matrimonio o certificato di stato libero o di unione civile
  • Copia di eventuali convenzioni extra matrimoniali
  • Copia del permesso di soggiorno o del visto d’ingresso per i cittadini extra UE

Una volta appurato di possedere regolarmente tutta questa documentazione, allora si può procedere pensando a quali sono tutti gli altri documenti necessari per poter vendere casa.

Documenti per il rogito

Oltre a quelli già analizzati, ci sono altri documenti per il rogito che è necessario procurarsi prima della data fissata per formalizzare la compravendita di fronte al notaio.

In particolare:

  • Copia dell’eventuale dichiarazione fiscale di successione;
  • Copia dei mezzi di pagamento di quanto già ricevuto;
  • Copia del preliminare di vendita;
  • Se l’acquirente paga il prezzo con accollo del mutuo esistente, copia della ricevuta dell’ultimo pagamento;
  • Se ci sono ipoteche sulla casa, copia della ricevuta di estinzione del muto e copia dell’assenso alla cancellazione.

Vendere casa da privato: i documenti necessari

Ora che conosci tutti i documenti per vendere casa, va detto che il venditore è sempre assolutamente libero di scegliere se tentare di vendere casa privatamente, semplicemente tramite inserzioni, annunci sul web e affidandosi al semplice passaparola, o se invece sia preferibile rivolgersi ad un’agenzia immobiliare o, comunque, ad un consulente del settore.

documenti per vendere casa da privato non variano rispetto a quando ci si affida a un’agenzia, anche se in quest’ultimo caso, a fronte ovviamente del pagamento di un compenso, si avrà di certo un’assistenza maggiore anche per quanto concerne la preparazione di tutta la documentazione occorrente. Potrebbe dunque rivelarsi una soluzione vincente e semplificare, di molto, le cose.

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